© Studio Cabrelli / Capucine de Chocqueuse / Julien Benhamou
Scrivendo per l’oboe, gli artisti romantici evocano un immaginario spesso in contrasto con il loro tempo: questo strumento rimanda infatti a un’estetica antica – quella dell’Ancien Régime, quando gli strumenti ad ancia doppia come questo svolgevano un ruolo importante nella musica all’aperto e nei balli – oppure a un’atmosfera campestre, come nel celebre assolo di corno inglese dell’ouverture del Guillaume Tell. Esplorando questi universi, compositori e compositrici non intendono però imitare il passato o il folclore popolare, bensì aprire nuove strade per rinnovare un’estetica europea ormai languente.
Date
Interpreti
Alexandre Gattet oboe
Héloïse Luzzati violoncello
Tanguy de Williencourt pianoforte
Héloïse Luzzati violoncello
Tanguy de Williencourt pianoforte
Programmazione
Brani per oboe, violoncello e pianoforte di GRANDVAL, DIÉMER e BOISDEFFRE




