Chi siamo


Il Progetto


Il Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française ha la vocazione di promuovere la riscoperta e la diffusione internazionale del patrimonio musicale francese del grande Ottocento (1780-1920), occupandosi sia di musica da camera sia del repertorio sinfonico, sacro e lirico, senza dimenticare i generi «leggeri» che caratterizzano lo spirito francese nel XIX secolo (chanson, opéra-comique, operetta). Il centro, che è stato inaugurato nel 2009 e ha sede a Venezia in un palazzo del 1695 appositamente restaurato per ospitarlo, è una realizzazione della Fondation Bru.
Esistono cause importanti al servizio delle quali si elaborano progetti innovativi, concepiti in modo chiaro, che portano un soffio di novità, ma che per concretizzarsi hanno bisogno dell'appoggio stabile di un partner motivato.
Nicole Bru, presidente
Il Palazzetto Bru Zane concepisce e progetta programmi incentrati sul repertorio romantico francese. Per conseguire le proprie finalità, svolge numerose attività complementari:
• L’ideazione di concerti e di spettacoli per produzioni in tournée o nell’ambito dei suoi stessi festival.
• La produzione e la pubblicazione di registrazioni che documentano l’esito artistico dei progetti sviluppati, particolare, per le collane di CD con libro «Prix de Rome», «Opéra français» e «Portraits».
• Il coordinamento di cantieri di ricerca.
• La catalogazione e la digitalizzazione di fondi documentari e di archivi pubblici o privati afferenti al repertorio che si intende promuovere: Villa Medici, Bibliothèque historique de la Ville de Paris, Cité de la musique...
• L’organizzazione di convegni in collaborazione con diversi partner.
• La pubblicazione di partiture.
• Una collana di libri in coedizione con Actes Sud.
• La messa a disposizione di risorse digitali su bruzanemediabase.com.
• Una webradio, Bru Zane Classical Radio, diffusa « 24h/24 ».
Attività di formazione.
• Attività rivolte al pubblico più giovane attraverso il programma Romantici in erba.
Il romanticismo musicale francese
«Gluck e Luigi XVI faranno dei nuovi Francesi»
Con questa affermazione dagli accenti profetici Voltaire esprimeva, nel 1774, la sensazione diffusa dell’avvento di una nuova era: un profondo cambiamento di gusti e di modi si stava preparando. Ciononostante, la nozione di “romanticismo” non si è imposta – né all’epoca né ai giorni nostri – per caratterizzare la musica francese composta tra il 1780 e il 1830.
Approfondisci

Il Casino Zane

Situato nel quartiere San Polo, vicino alla Basilica dei Frari, il casino Zane, costruito tra il 1695 e il 1697, è stato per un secolo il luogo di svago del palazzo Zane, che si trova a pochi metri da quest’ultimo. Il palazzo principale – oggi la Scuola Livio Sanudo – e il palazzetto erano separati da un rigoglioso giardino alla francese. L’edificio adiacente al palazzetto corrispondeva in origine alla biblioteca, che oggi non esiste più allo stato originale.
La bottega di Baldassarre Longhena – celebre architetto del barocco veneziano, a cui si devono la Ca’ Pesaro e la Ca’ Rezzonico – terminò nel 1682 la ristrutturazione del palazzo Zane voluta da Domenico Zane. Quest’ultimo era morto nel 1672, prima che i lavori fossero ultimati, lasciando i suoi beni e una collezione di libri e quadri al nipote Marino Zane. La costruzione del casino e della biblioteca si deve proprio a Marino, animato dalla volontà di conservare le collezioni dello zio, che peraltro si era impegnato ad arricchire. L’architetto Antonio Gaspari, proveniente dalla bottega di Longhena, fu incaricato di progettare il casino in tutta libertà e, quando morì, il suo assistente Domenico Rossi proseguì i lavori, assistito da artisti famosi. La sistemazione dell’interno, riccamente decorato, è attribuita al celebre stuccatore Abbondio Stazio e alla bottegha dello scultore Andrea Brustolon. Quest’ultimo, in particolare, ha inciso la balaustra di legno che si affaccia sulla sala da ballo. Gli affreschi sono stati recentemente attribuiti a Sebastiano Ricci. Il palazzo è sotto la tutela del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; uno studio storico è stato realizzato nel 2006, con l’intervento della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna. La Fondation Bru ha intrapreso nel 2007 un importante lavoro di restauro. Il progetto ha una duplice vocazione: far ritrovare all’edificio lo spirito dell’epoca e creare un luogo dedicato alla musica, arte che fu la sua vocazione originaria.

La Ricerca

Valorizzazione dei fondi documentari
Il Palazzetto Bru Zane sostiene le istituzioni che hanno in deposito collezioni documentarie pertinenti al romanticismo musicale francese affinché siano in condizione di valorizzarle e agevolarne l’accesso agli studiosi e ai musicisti. A tal fine, appositi partenariati internazionali favoriranno i progetti di catalogazione e l’opera di digitalizzazione.

L'Équipe

Docteur Nicole Bru
presidente
CONSIGLIO DI ORIENTAMENTO
Didier Voydeville
Luc Bourrousse
Gérard Condé
Thierry Fouquet
Michèle Roche
Emilio Sala
Andrea Simionato
responsabile amministrativo
Viola Costantini
addetta all'amministrazione
Alexandre Dratwicki
direttore scientifico
Étienne Jardin
responsabile scientifico pubblicazioni e convegni
Sébastien Troester
responsabile scientifico delle edizioni musicali
Marie Humbert
responsabile di progetto per le edizioni musicali
Baptiste Charroing
direttore dello sviluppo
Rosa Giglio
coordinatrice artistica
Elena Vignotto
responsabile della produzione
Giulia Trevisanato
addetta alla produzione e area tecnica
Joséphine Kirch
addetta alla produzione
Laura Stagetti
addetta alla produzione
Katia Amoroso
responsabile relazioni con la stampa
Mathilde Guesdon
addetta alla comunicazione
Viviana Bianchi
coordinatore marketing e sviluppo del pubblico
Anna Da Rozze
addetta alle relazioni con il pubblico
Camille Merlin
coordinatrice editoriale - dipartimento comunicazione
Marianne Jugan
assistente editoriale - dipartimento comunicazione
Benoît Dratwicki
consulente artistico
Carlos Céster
consulente editoriale
Marie Grémont
assistente di produzione, Bru Zane France
Louise-Marie Mollard
comunicazione
Remo Romano
webmaster