Ce que dit la musique

Testi scientifici
Hermione Quinet
Fanny Gribenski e Étienne Jardin
Actes Sud / Palazzetto Bru Zane, 2016
Beethoven, Berlioz, David, Gounod, Halévy, Meyerbeer, Mozart, Rossini, Thomas, Wagner
420 pagine
francese
978-2330057688

Su consiglio del suo medico, Hermione Quinet frequenta le sale da concerto e i teatri d'opera per curare la sua depressione in seguito alla morte del marito. Nel 1893 Hermione Quinet innalza un "inno di riconoscenza" all'arte della musica con il libro Ce que dit la musique. In quest'opera, l'autrice alterna le impressioni d'ascolto con le competenze artistiche, storiche e filosofiche oltre che con i ricordi personali, cercando di riportare le emozioni suscitate dagli appuntamenti musicali alla Société des concerts du Conservatoire e all'Opéra de Paris. Suddiviso in capitoli dedicati a brani musicali o compositori, il libro dedica un ampio spazio a Beethoven, Mendelssohn, Mozart, Meyerbeer, Halévy e Gounod, testimoniando inoltre la riscoperta di autori antichi, in modo particolare di Bach.

La collana Actes Sud / Palazzetto Bru Zane − opere collettive, saggi musicologici, atti di convegni o scritti d’epoca − dà voce agli attori e ai testimoni della storia artistica del grande Ottocento, nonché ai loro commentatori odierni. Pubblicando da due a quattro opere per stagione, la collana tratterà il repertorio romantico francese e la vita musicale dell’epoca sotto diversi aspetti, occupandosi delle traiettorie di compositori illustri o poco noti, ma anche della storia del concerto, dei generi musicali e degli interpreti.

Fanny Gribenski
Già allieva dell’École normale supérieure de Lyon, diplomata al Conservatoire de Paris in storia della muscia e in estetica, Fanny Gribenski ha completato l’École des hautes études en sciences sociales con una tesi dal titolo L’Église comme lieu de concert (1830-1905). Attualmente è docente all’Università di Evry-Val-d’Essonne dove svolge anche ricerca in seno al laboratorio Recherche Arts Spectacle Musique.

Étienne Jardin
Laureato in storia all’École des hautes études en sciences sociales (Parigi), Étienne Jardin ha svolto ricerche sulla vita musicale francese della fine del XVIII e inizio del XX secolo. Cofondatore e direttore della rivista elettronica «Transposition. Musique et sciences sociales» (2010), il est è responsabile scientifico delle pubblicazioni e delle conferenze presso il Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française. Ha pubblicato Archives du concert e partecipato alla miscellanea Le Concerto pour piano français à l’épreuve des modernités, libri apparsi nella collana edita da Actes Sud / Palazzetto Bru Zane nel 2015.

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