La Stagione 2026-2027

Nel suo impegno per valorizzare l’Ottocento musicale francese, il Palazzetto Bru Zane si dedica a riportare alla luce interi ambiti di repertorio verso i quali il pubblico contemporaneo non si volge spontaneamente. Opere di figure ben note, da un lato, e interi cataloghi di altre compositrici e compositori, dall’altro, sono caduti in un oblio talvolta difficile da spiegare. È forse il retaggio di un certo disprezzo novecentesco per l’estetica romantica francese? O il frutto di una storiografia della musica più attenta alle traiettorie dei grandi nomi che alla realtà artistica del loro tempo? Oppure è una conseguenza della difficoltà di accesso alle partiture necessarie alla loro esecuzione? Fin dalla sua fondazione nel 2009, il Centre de musique romantique française si è confrontato con questi interrogativi e ha potuto constatare che non è possibile rispondervi in modo semplice e univoco. I due cicli della stagione 2026-2027 testimoniano appunto diverse dinamiche di invisibilizzazione delle produzioni francesi all’interno del mondo musicale contemporaneo.



Il ciclo Grandval, una nobile all’avanguardia si inserisce nel percorso di riscoperta delle figure musicali femminili avviato dal Palazzetto Bru Zane già da diverse stagioni. La scomparsa, molto discussa, delle compositrici dai manuali di storia richiede un impegno particolare da parte degli operatori culturali per restituire un panorama del XIX secolo che sia più fedele alla sua ricchezza e varietà. Tuttavia, studiando più attentamente il percorso artistico di questa musicista, si nota che il suo essere donna non è stato l’unico ostacolo al pieno riconoscimento del suo valore, in vita e oltre. In un secolo contraddistinto dalla crescente professionalizzazione del mondo musicale, questa aristocratica fu costantemente relegata allo status di “dilettante”, sia dai programmatori dei concerti, convinti che potesse fare eseguire le sue opere in casa propria piuttosto che in pubblico, sia dalla stampa. “Il mio nome è un crimine”, scrive Grandval al suo maestro e amico Camille Saint-Saëns, all’indomani della prima di Mazeppa.

Nel bicentenario della scomparsa del compositore dell’Inno alla gioia, il ciclo Beethoven oltre i confini propone un altro esempio di cancellazione: quella di un’intera generazione rimasta nell’ombra di una figura cardine della storia musicale. Ludwig van Beethoven non solo affascina l’intero secolo romantico, ma diventa anche un punto di riferimento imprescindibile per gli storici che scelgono di raccontare la svolta del XIX secolo: così, i suoi contemporanei – a Parigi come altrove – finiscono per essere relegati a ruoli secondari, evocati per esaltare il genio del maestro o semplicemente trascurati. Riportando le partiture di questi autori dimenticati sui leggii dei musicisti di oggi, il Palazzetto Bru Zane intende arricchire la conoscenza della loro epoca, senza nulla togliere ai grandi nomi del passato.
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Gli eventi della stagione

Attività per le scuole 2026-2027

Dalla sua apertura al pubblico nel 2009, il Palazzetto Bru Zane ha sviluppato in modo sempre più esteso la sua missione di diffusione della musica romantica francese con particolare attenzione alla didattica: dal 2012 ha coinvolto un migliaio di bambini ogni anno provenienti da tutto il Veneto nel progetto Romantici in erba con l’obiettivo di avvicinare i più piccoli alla musica classica mediante un approccio ludico e divertente. A partire dal 2014 il progetto è stato proposto anche alle scuole dell’infanzia del comune di Venezia, adattando i contenuti all’età dei partecipanti.

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Brochure delle stagioni passate

Brochure 2025-2026
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Brochure 2024-2025
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Brochure 2023-2024
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