© Franck Juery / DR
All’inizio del XIX secolo Parigi accoglie i modelli provenienti da Vienna e li rielabora. Attorno al quartetto d’archi – formazione sempre di più legata all’ascolto colto – i compositori francesi inventano equilibri continuamente rinnovati. Del resto, se il mondo viennese aveva nobilitato l’associazione di uno strumento a fiato al quartetto d’archi, applicata al fagotto questa formula diventa più rara e in Francia assume una sfumatura particolare. Le opere di Devienne, Auber, Baillot e Reicha testimoniano il momento in cui il retaggio classico incontra lo spirito del Conservatorio, i suoi virtuosi e i suoi maestri. Il Quatuor Cambini-Paris e David Douçot ci restituiscono questo dialogo europeo, che si svolge proprio nel momento in cui Beethoven ne stava cambiando le regole.
Concerto seguito da un brindisi.
Concerto seguito da un brindisi.
Date
Interpreti
David Douçot fagotto
QUATUOR CAMBINI-PARIS
Julien Chauvin violino
Karine Crocquenoy violino
Pierre-Éric Nimylowycz viola
Atsushi Sakaï violoncello
QUATUOR CAMBINI-PARIS
Julien Chauvin violino
Karine Crocquenoy violino
Pierre-Éric Nimylowycz viola
Atsushi Sakaï violoncello
Programmazione
Brani per fagotto e quartetto d’archi di DEVIENNE, AUBER, BAILLOT e REICHA
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