© S. J. Beckett
Che posto occupano le artiste nei momenti di frattura con il passato? L’incontro propone un percorso narrativo attraverso tre figure che, tra Ottocento e Novecento, hanno trasformato i linguaggi del proprio tempo facendo del corpo uno spazio di sperimentazione e un dispositivo di innovazione. Camille Claudel porta nella scultura un corpo vitale e disperante, attraversato da tensione e desiderio, capace di spostare i confini del linguaggio plastico. La danzatrice e coreografa Loïe Fuller trasforma la scena in apparizione: stoffa, luce elettrica e movimento danno vita a corpi nuovi e conturbanti. L’artista e musicista Yoko Ono introduce la frattura all’interno dell’idea stessa di opera: il corpo è presenza che agisce, “flusso” radicale e sperimentale.
Date
Interpreti
Francesca Scotti relatrice
