Mozart et la France: de l’enfant prodige au génie (1764-1830)

Testi scientifici
Jean Gribenski, Patrick Taïeb
Symétrie | Palazzetto Bru Zane, 2013
Wolfgang Amadeus Mozart
224 pagine
francese
978-2-914373-86-9

Quest’opera non ha per fine tanto di occuparsi per l’ennesima volta delle composizioni di Mozart come tali, quanto di porre una nuova questione: durante la sua vita e negli anni successivi alla sua morte, “quale Mozart” abbiamo conosciuto? Quale immagine del compositore è a poco a poco emersa? Come, concretamente, si è formato il “nostro” Mozart?
È possibile tracciare a grandi linee quella che fu la ricezione di Mozart in Francia fin verso il 1830? Appare chiaro che nel primo ventennio dell’Ottocento questa accede a una dimensione nuova, di cui sono testimonianza tanto i programmi concertistici quanto l’attività degli editori musicali: il passato s’introduce nell’ascolto e nella pratica musicale. Beneficiaria di questo capitale mutamento, la musica di Mozart ne è in pari tempo il motore.
Tuttavia, per quanto riguarda Mozart, il vero cambiamento è cominciato già qualche anno prima. Il 1801 segna una “svolta decisiva” con tre eventi d’importanza capitale: la prima rappresentazione de Les Mystères d’Isis, l’insediamento Parigi di una compagnia tedesca che dà Die Entführung aus dem Serail in lingua originale e infine la pubblicazione delle prime biografie di Mozart in francese (Winckler, Cramer). Esse assolvono una funzione essenziale nella formazione del “mito Mozart”: alimentato da “aneddoti miracolosi”, quest’ultimo valorizzerà tanto “l’enfant prodige” quanto una nuova concezione del “genio”.

Jean Gribenski Jean Gribenski est professeur à l’université de Poitiers. Il a été rédacteur en chef de la Revue de musicologie (1974-1986 et 2005-2006), président de la Société française de musicologie (1996-2001), conseiller pour la France de la seconde édition des deux grandes encyclopédies internationales Die Musik in Geschichte und Gegenwart (21 volumes, 1994-2006) et The New Grove Dictionary of Music and Musicians (29 volumes, 2001). Spécialiste de la vie musicale en France à la fin du XVIIIe et au début du XIXe siècle, il a publié de nombreux articles, ainsi que le Catalogue des éditions françaises de Mozart, 1764-1825 (Hildesheim : G. Olms, 2006). Patrick Taïeb Docente universitario (dipartimento di musicologia dell’Università di Rouen), ex allievo di Jean Mongrédien e di Jean Gribenski alla Sorbona, ex allievo del Conservatorio di Parigi (armonia e contrappunto), membro dell’Institut universitaire de France (2000-2005) e direttore del programma A.N.R. “Outils documentaires pour l’histoire des pratiques musicales en France, XVIe - XIXe siècles” (2006-2009), Patrick Taïeb è specialista della musica e della vita musicale francese del Settecento e dell’Ottocento. Ha pubblicato vari articoli e saggi in questi ambiti, tra cui L’Ouverture d’opéra en France de Monsigny à Méhul (Société française de musicologie, 2007) e Opéra-ci, opéra-là (Gallimard, 2009) in collaborazione con Dorian Astor e Gérard Courchelle. Attualmente dirige il gruppo R.P.C.F. (Répertoire des programmes de concert en France), che ha come obiettivo di pubblicare i programmi dei concerti eseguiti sul territorio nazionale dal 1700 ai giorni nostri e una collana di monografie sul concerto in Francia

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